IL CAVOLO NERO-pappardelle di cavolo- stracci al pesto di cavolo
il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino
OLIO NUOVO, CAVOLO SULLE FETTE E PASTA COL CAVOLO NERO
Finalmente possiamo assaggiare l'olio nuovo: grasso, aggressivo, amaro, carciofoso, denso, profumoso.....ad ognuno il suo preferito. 

Mai assistito ad una degustazione di olio?, per me è stata una cosa quasi drammatica: bicchierini di vetro piccoli e tozzi riempiti di diverse qualità; si portano alla bocca come per bere, prendendone una certa quantità e poi si fa scendere quasi in fondo alla gola con dei singulti da pellicano, arrivando al limite dello strozzo. Non ce la posso fare !!! io l'olio lo assaggio con un cucchiaino o, se non mi vede nessuno ne metto in un piattino e lo tiro su col dito.
A questo punto, scelto l'olio che più mi piace prendo una fetta di pane toscano magari abbrustolita.....magari ci struscio un pochino di aglio......magari aggiungo del cavolo nero lesso....e magari con un'acciughina sopra... e condisco il tutto. Buono buono buonissimo.
Il cavolo sulle fette lo faccio così, al contrario di mia nonna che usava bagnare il pane col brodo: consistenza che io detesto con tutta me stessa, forse l'unica cose che non amo davvero è quella pappoccia che tanto mi ricorda le briciole del buondì motta che rimanevano sul fondo della tazza del te della colazione e dalle quali cercavo di fuggire sistematicamente......
Questa ricetta è il mio tributo al cavolo nero che tanto mi fruzzica:
pappardelle di cavolo nero, olio nuovo e bottarga - stracci di pasta con pesto al cavolo nero
Cominciamo con le pappardelle, per la pasta: (8 persone)
150 gr di farina bianca
200 gr di farina di grano duro
3 uova
1 cucchiaio d'olio extra vergine
sale-pepe
150 gr di cavolo nero lessato e strizzato
Pulire il cavolo sfogliandolo e togliendo il più possibile del gambo e delle sue nervature e lessarlo in acqua bollente; si scola e se ne strizza con cura una parte che servirà per l'impasto delle pappardelle, mentre il resto basterà tenerlo nel colapasta.
Si frulla il cavolo ormai freddo,con le uova e si aggiunge al resto degli ingredienti, lavorando una pasta abbastanza morbida che farete riposare in frigo, avvolta nella pellicola, per 30 minuti. Tiratela e tagliatela a pappardelle alte 3 cm, lessatela per pochi minuti in acqua e sale, scolatela e saltate in padella con il condimento:
olio, aglio, peperoncino, un'acciughina e il cavolo avanzato tagliato a coltello.
Si serve con una "c" di olio e impreziosendo con fettine finissime di bottarga.
Per gli stracci:
Se avete voglia potete fare i maltagliati con le dosi che trovate fra le mie ricette, togliendo il rosmarino dall' impasto ma potete usare tranquillamente dei buoni stracci (gragnano).
Per il condimento:
2 mazzi di cavolo nero
olio
1 o 2 spicchi di aglio senza anima
5 acciughine dissalate e asciugate
pane secco
Pulire il cavolo come sopra e sbollentarlo in acqua per 7/8 minuti ( se è molto tenero bastano 5), strizzarlo e frullarlo con 100 gr di olio nel quale abbiamo soffritto leggermente l'aglio e sciolto le acciughe, ma fuori dal fuoco, per evitare che prendano l'amaro. Continuare a frullare aggiungendo l'olio fino ad ottenere una crema e assaggiare per il sale.
Lessare la pasta e condire col pesto senza rimettere sul fuoco (potete tenere il pesto in una bastardella di acciaio in caldo sulla pentola della pasta). Servire con mollica di pane tostata in forno, sbriciolata e un giro di olio nuovo.
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Commenti
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...e grazie per l'appoggio morale!
Baci Clau
mi merito di vedere la foto della tua creazione?
le tagliatelle, in frigo ti vanno tranquillamente fino a domani, ma coprile, altrimenti si seccano. Il tartufo lo pulisci con uno spazzolino da denti pulito e con la punta di un coltellino, pianissimo, scalzi quello che sembra terra; al momento di usarlo se non hai un taglia tartufi, usa il coltello a lama piatta più affilato che hai e cerca di fare fette sottili che metterai A CRUDO sopra a quello che hai deciso.
Il tartufo non è chenon mi piace...non ne vado matta...
Non ti piace molto il tartufo, peccato io ne vado matta ed ha un sapore talmente intenso che se non vi piace......non è che lo mascheri. Si sente. Io ti ho consigliato le pappardelle condite con olio nuovo acciughe e pane...come da ricetta senza bottarga, che sono comunque buonissime. Semmai il gioco del tartufo era legato all'acciuga più che al cavolo ma tutto insieme....è da sperimentare. Ma se la togli ...cavolo e tartufo, prova ma non mi convince per niente, tanto più se non ti piace...Tieni presente che commetti quasi un delitto. Il tartufo lo sai pulire e lavorare?
Comunque nell'attesa di una tua, intanto lesso il cavolo!
Buona giornata!
felici che i tuoi/nostri ospiti abbaiano gradito, ci è arrivato loro commento su fbook di pane e vino. M aveniano alla domanda.Io non so quanto tartufo hai ma, lo lascerei per dei taglierini o il classico uovo.....anche sè ricordo che Elio, il padre di Gilberto che faceva il cuoco alla buca lapi, ci raccontava che nei panini per esaltare il gusto del tartufo usavano la pasta di acciughe.....puoi sperimantare, fai come credi: le pappardelle con acciuga e olio nuovo, una manciata di taglierin col tartufo o un "quasi nuovo" accostamento. Curiosa di sapere la tua scelta
Non ho la bottarga...delle scagliette di tartufo bianco regalatomi da un'amica? è una "cavolata"?
p.s. sabato sera vi ho "mandato" una coppia di amici ed è rimasta entusiasta per tutto compreso il famoso maiale nel mosto.
un po' di sano malefizio è indispensabile anche in cucina.......raccontami se riesce la "mascherata"
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