Semplice eleganza
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MINESTRA DI TENERUME

Scritto da Barbara Ultimo aggiornamento (25 Settembre 2011) Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino

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C'è del tenero.....




Una ventina di anni fa, trastullandomi per il mercato di Sesto Fiorentino, dopo essermi rifatta gli occhi al banco delle olive, con ovvio acquisto di 3 sacchettini ai "vari gusti", son passata da quello che chiamavo, il mio banchino della verdura. Avevo fatto un'amicizia immediata, a pelle, con Adele: una simpatica siciliana che gestiva banchino, marito e relativo aiutante. Mi chiamava si donna, ma senza malevolenza, mi rispettava perchè, ero cuoca. E' così che son riuscita a metter le mani sulla mia prima cassettina di tenerume, mai visto, conosciuto o mangiato, anche lì è andata a pelle: Adele, cos'è?. Sorriso a 32 denti, un' po' di coda di pavone e una sciorinata di storie (a cominciare da Agrigento), ricette e spiegazioni che, sarebbe stato da registrare. Comunque sia, anche se ho cambiato casa, il tenerume me lo procuro lo stesso, lo pulisco e cucino con passione perchè.....come disse Montalbano ad Angelina: è leggiadro. Leggetevi o rileggetevi, il cane di terracotta, di Camilleri, la descrizione del commissario che mangia la minestra di tenerume è notevole:
"Il tinnirume, foglie e cime di cucuzzeddra siciliana, quella lunga, liscia, di un bianco appena allordato di verde, era stato cotto a puntino, era diventato di una tenerezza, di una delicatezza che Montalbano trovò addirittura struggente....". E sarà chiara pianta e provenienza.
Si tratta dei germogli delle zucchine che d'autunno, alla prime piogge, cercano ancora di produrre, si possono trovare anche in altri periodi, ma questo e di certo il migliore. Allora con la "spuntatura delle zucche", come la chiamo io, anche se lo sformatino è gustoso, così come la frittata, alla fine cucino sempre la minestra, spartana, senza soffritto e intrusioni di pancette, pomodori o pesci.
Per 6/8 scodelle:
2 mazzi di tenerume
1 mazzo di cipolline fresche
3 belle patate
olio ex- sale- peperoncino macinato fresco
quadrettini di pane tostato



Il tenerume va pulito, prendendo le foglie, le piccolissime zucchine e i germogli, poi si lava. Si mette sul fuoco la pentola con poco olio (io uso l'olio che aromatizzo con alloro, salvia e rosmarino) e le cipolline lavate e fatte a fettine (ne lascio un po' da mettere a crudo sulla minestra), dopo 2 minuti son già imbiondite e si aggiunge il tenerume e le patate sbucciate e a pezzi. Si mescola per 5 minuti e si aggiunge acqua, fino a coprire e si porta a cottura. Aggiustato si sale e peperoncino, si frulla fino ad ottenere una crema. Lo propongo con la cipollina tagliata fine, il pane e l'olio a crudo. Provate prima così, è quasi zen, poi passate alle più ricche varianti.



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