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Ristorante Enoteca

Firenze Centro Storico

Piazza di Cestello 3/r
Firenze

paneevino@yahoo.it

0552476956

p.iva 03600610483

cenone 2015/2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da pierazzuoligilberto   
Sabato 26 Dicembre 2015 10:31
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Insalata di gamberi al ginger

Sedano, mango e seppie

Puntarelle

Vellutata di patate con lenticchie
di Castelluccio

Fusilli freschi, seppie e scorza di limone

*****

Cotechino, purea di sedano rapa

Faraona ripiena di castagne,
spinaci e melograna

*******

Tiramisù al panettone, datteri freschi
maceratial rum e caramello

Spiedino di frutta fresca

 

€ 60.00 brindisi compreso
bevande escluse

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Dicembre 2015 13:29
 
ricetta PDF Stampa E-mail
Scritto da pierazzuoligilberto   
Lunedì 08 Settembre 2014 17:14
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Ricetta.

Testo ieratico del Papiro di Eber (attorno al 1600 a. c.) con direzione della scrittura da destra a sinistra.

Questa la traduzione:


"Un'altra (ricetta) per lo stomaco,
quando è ammalato:
cumino, grasso d’oca, latte.
Cuocere bene.
Un’altra per impedire ad un serpente di uscire dalla tana:
un pesce secco, collocato all’entrata della sua tana,
(così) non uscirà”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Settembre 2014 17:26
 
vegetariano per diletto PDF Stampa E-mail
Scritto da pierazzuoligilberto   
Lunedì 19 Maggio 2014 15:59
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Ci siamo accorti che nel repertorio della cucina di Pane e Vino ci sono (e ci sono stati) molti piatti vegetariani, o meglio con ingredienti portanti di origine vegetale, perché il termine vegetariano è ormai connesso al comportamento di alcuni gruppi di persone che per scelta hanno escluso le carni dalla loro dieta, meglio ancora dal loro regime alimentare.

 

 

 

Questo fa sì che essi devono compensare il mancato apporto di alcune componenti nutritive per riequilibrare i fattori della loro dieta. Tipica, ad esempio, la ricerca di piatti a base di legumi per compensare la mancanza di apporti proteici. Spesso questo comportamento sfocia nelle imitazioni di piatti della cucina carnivora, con alcuni derivato della soia a confezionare imitazioni di preparazioni con la carne: hamburger di soia, ad esempio. Ci sembra che la cucina cosiddetta vegetariana si muova cioè all’interno di alcuni paradigmi più di ordine salutistico che non tesi al semplice piacere gustativo. Questo non è certamente un male, ma spesso gli “adepti” sembrano essere lontano dal tipico peccatore di gola. Viceversa l’approccio che Barbara e gli altri cuochi della sua cucina hanno da sempre avuto nei confronti degli ingredienti è quello di interpretarli indipendentemente dal “genere” di appartenenza, con l’obbiettivo di fare dei piatti principalmente buoni da mangiare. Usando un eufemismo di tipo musicale si potrebbe dire che l’approccio è in mettere e non in levare, qualcosa appunto fatto per piacere e non per dovere. Altro elemento come di ghettizzazione è la considerazione che presupponeva essere gli ingredienti di origine vegetale meno costosi (cosa per altro mediamente vera) di quelli di origine animale e che faceva sì che la ristorazione vegetariana avesse classi di prezzo tra le più basse del mercato. Questo ha comportato come una restrizione delle possibilità espressive nei riguardi cioè dei tempi e delle tecniche applicate alla trasformazione che invece gli ingredienti potenzialmente permetterebbero. Da cui la conseguenza anche di una contrazione degli incentivi per la realizzazione di piatti al centro dei quali ci fosse semplicemente il piacere gustativo.

Abbiamo perciò pensato di inserire una proposta di un menu che pur essendo senza carne sia in mettere e non in levare (“per piacere e non per dovere”):

 

Menu degustazione vegetariano


Crema bruciata al parmigiano - Fiore di zucca fritto ripieno di mozzarella e zucchine Portoghese di verdura del giorno - Insalatina di rucola, burrata e pomodori secchi.

Ravioli in caponata: ripieni di ricotta e melanzana, salsa al peperone - dolce e pomodoro - Garmugia preziosa di primavera

Timballo di melanzane con soffiato di mozzarella e salsa al pomodoro leggermente piccante

Il dolce

A questa proposta di menu si aggiungono poi ad esempio anche questi piatti presenti in questo momento nella nostra carta

:

Fagottino di pasta fresca in forma di burrata ripieno di burrata e pomodori secchi, olio al basilico.

 

I Carciofi: carciofo ritto, insalata di carciofi e parmigiano, carciofi fritti.

 

Seguirà una serata vegetariana alla quale vi inviteremo appena pronto il programma.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2015 19:01
 
Gianni Mura PDF Stampa E-mail
Scritto da pierazzuoligilberto   
Venerdì 17 Gennaio 2014 14:27
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Da Il Venerdì di Repubblica del 17.01.2014,  articolo di Gianni Mura.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2015 11:24
 
etimologie fegato PDF Stampa E-mail
Scritto da gilberto   
Martedì 17 Settembre 2013 13:24
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Fegato: dal latino ficātum, in origine termine di cucina, iecur ficatum, calco del greco ἧπαρ συκωτόν ossia fegato d’oca ingrassata con i fichi.

 


Notava Ceronetti: «Così un nobile organo ha preso nome da un'antica malvagità dell'uomo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2015 11:28
 
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