martedì 17 maggio
 
ho conosciuto Rossano e Cristina, che sono venuti a Pane e Vino ad esporre la collezione di cavatappi di Rossano. So di lui quello che Cristina ha scritto sul nuovo corriere: "professione infermiere ad aggiustare ossa rotte ....." per me, così a pelle, è uno scatenato, verace, appassionato, matto collezionista, meticoloso e genuino. La sig.ra Cristina Pucci, invece ha partecipato a tutte gli eventi del: la memoria del cinema, tenutasi per 2 edizioni al Teatro del Cestello, per la parte filmica, e a Pane e Vino per il "mangereccio", ma stando in cucina, non avevo avuto occasione di conoscerla " di pirsona pirsonalmemte". Per ora so di lei che è appassionata di cinema, di scrittura (collabora sul nuovo corriere, in una rubrica che si chiama: cultura commestibile) che è viva, curiosa ed entusiasta; in futuro spero di scoprire altre cose... perchè quando ho detto loro che posseggo una piccola raccolta di balocchi di latta a molla............. Dunque, il sig. Rossano del Mira è arrivato al ristorante con, in pratica quella che è stata per molti di noi... la scatola di latta tenuta sotto il letto con le 4 cose più preziose della propria infanzia ....ma in questo caso più grande e piena di cavatappi e tappatrici di svariate epoche. Addirittura due o tre con un meccanismo a carillon, compreso un tappo raffigurante un uomo con un piccolo cannello in bocca, che quando pieghi la bottiglia per versare il vino, parte o sole mio.......................Insomma, non posso descriverli tutti, se avete voglia di vederli venite a Pane e Vino.
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